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Una pagina dedicata al mese Mariano.

Maggio, il mese delle rose, è tradizionalmente dedicato alla Madonna, per questo viene anche definito "Mese Mariano".Seguendo una tradizione niente affatto antica,anzi piuttosto recente. si pensa che Maggio, mese del rifiorire della natura, ci ricordi appunto l’idea dei fiori e la Madonna certamente è il fiore più bello,dopo Cristo, creato da Dio”. Lo afferma il professor Luigi Gambero, noto mariologo e sacerdote.

Maggio è un mese molto caro alla pietà popolare . Sulla scia di tradizioni religiose ormai consolidate ,nelle parrocchie e nelle famiglie, fervono iniziative legate  alle solennità liturgiche,alla preghiera ,alle feste popolari .E’ un mese in cui è impossibile ignorare la presenza di Maria ,madre di Dio e Madre nostra.Anche se la stessa Sacra Scrittura parla poco di Maria, lei è una protagonista importante, Maria è una potente mediatrice, la principale tra l’uomo e Cristo, per questo bisogna credere in lei ed amarla come si merita.                                                                                                                                                 

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 Uno dei fili conduttori e caratteristici del pontificato di Giovanni Paolo II, che ha scelto come "motto" del suo ministero l'espressione "Totus tuus", è stata la devozione a Maria. Il Papa ha desiderato profondamente che ogni credente possa servirsi di Maria per arrivare più speditamente a Cristo. Maria è infatti, come recita un antico inno, la stella del mare, colei che nella navigazione della fede ci aiuta a non perdere mai la bussola, e a virare sempre verso Cristo.

 

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La devozione a Maria nel mese di maggio  si traduce in una intensa pratica quotidiana della recita della preghiera del  Santo Rosario .Scrive, al riguardo Papa Giovanni Paolo II: "Il Rosario pur caratterizzato dalla sua fisionomia mariana, è preghiera dal cuore cristologico. Nella sobrietà dei suoi elementi, concentra in sé la profondità dell’intero messaggio evangelico, di cui è quasi un compendio. In esso riecheggia la preghiera di Maria, il suo perenne Magnificat per l’opera dell’Incarnazione redentrice iniziata nel suo grembo verginale. Con esso il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria, per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto dl Cristo e all’esperienza delta profondità del suo amore". [Rosarium Virginis Mariae]

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Le preghiere dedicate a Maria  hanno preso forma nella Chiesa primitiva , quella delle origini.La più antica preghiera rivolta a Maria di cui si ha traccia, Sub tuum praesidium (“Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta”), è stata trovata ad Alessandria d’Egitto in un papiro egiziano, copto, acquistato nel 1917 dalla John Rylands Library di Manchester e pubblicato la prima volta nel 1938. Secondo gli studiosi, risalirebbe agli inizi del III secolo. Di sicuro risale ad un tempo molto anteriore al Concilio di Efeso (431) che attribuirà a Maria il titolo di “Madre di Dio”.  

Ci sono, inoltre, bellissime preghiere rivolte alla Vergine e composte da sant’Atanasio, san Giovanni Crisostomo, sant’Ambrogio, sant’Agostino. Santi che sono vissuti prima del Concilio di Efeso.

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Una riflessione sul culto mariano,sia pure in forma di estrema sintesi,può essere molto utile per collocare le espressioni locali della devozione mariana nella storia generale della Chiesa.

Le feste mariane

Anche se la devozione mariana del mese di maggio e piuttosto recente, sempre per capire quanto la devozione alla Vergine preceda il Concilio di Efeso (431), va ricordato come prima di questo concilio siano state istituite varie feste in onore di Maria Santissima, a Betlemme, a Gerusalemme e anche a Nazareth. E’ certo che una solennità mariana esisteva a Costantinopoli prima del Concilio di Efeso. Ci sono, infatti, tutti gli elementi per considerare autentico un discorso del 429 di san Proclo, patriarca di Costantinopoli, nel quale si fa cenno ad una solennità liturgica in onore della Madonna.

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Le icone

La devozione a Maria costituisce un elemento di grande unione tra la chiesa d'Oriente e la chiesa d'Occidente. L'esperienza mariana della Tradizione orientale si esprime essenzialmente nel linguaggio innico della poesia religiosa, nella raffinata arte “retorica” delle omelie dei Padri antichi e recenti, nei colori e nelle linee dell’iconografia.

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I Santuari Mariani

Il cuore della religiosità mariana popolare sono i pellegrinaggi ad un santuario mariano.Un modo particolarmente solenne di celebrare il mese di maggio è la recita della Supplica dell'8 Maggio nel Santuario di Pompei, che si ripete contemporaneamente in tutte le Chiese del mondo dove è esposta copia della venerata immagine della B. V. del Rosario di Pompei.

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Veicolare delle conoscenze nell'ambito dell'arte,della storia,della cultura ,in merito a feste ,processioni,canti,poesie,santuari,preghiere e tutto quanto è stato dedicato alla Vergine Maria, nel corso della storia locale e generale,non può che arricchire gli alunni sul piano culturale e personale.

Per gli insegnanti di religione che desiderano trasmettere queste conoscenze, e anche per un impiego catechistico, è possibile visionare diversi lavori didattici con pratici suggerimenti e facili tutorial per il mese di maggio , devi solo cliccare sull’immagine in basso  e troverai un indice di tutte le attività dedicate alla Mamma del Cielo.

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